Droga, due giovani albanesi arrestati per spaccio
Due ragazzi di 23 e 25 anni colti in flagrante a spacciare cocaina
Spaccio di cocaina, due albanesi di 23 e 25 anni in manette.
Gli agenti della squadra mobile della polizia di Stato hanno trovato oltre 50 grammi di cocaina, vario materiale per il confezionamento delle dosi e diverse centinaia di euro, banconote Svizzere, telefoni e orologi: tutto in possesso di due giovani albanesi poco più che ventenni, arrestati.
Le frequentazioni di noti consumatori di cocaina e dei luoghi di spaccio cittadino, hanno insospettito gli investigatori che dai pedinamenti effettuati, hanno trovato conferma di quanto ritenevano.
I due sono stati osservati quotidianamente aggirarsi per la Provincia di Varese a bordo di un’utilitaria, prevalentemente in orari pomeridiano/notturni, fermandosi per pochissimo tempo in locali pubblici e parcheggi isolati, comportamento chiaramente riconducibile a potenziali cessioni di sostanze stupefacenti.
Nella mattinata di giovedì, avendo ritenuto ormai confermati i sospetti a carico degli arrestati, gli agenti hanno deciso di procedere nei loro confronti dapprima con una perquisizione personale che ha confermato l’intuito degli investigatori in quanto è stato rinvenuto un “sasso” di cocaina di oltre 50 grammi di peso. L’attività si è successivamente spostata presso il domicilio dei due, dove è stato trovato vario materiale riconducibile al confezionamento delle singole dosi, denaro contante anche estero (oltre duemila euro in contanti e poco meno di 1400 franchi Svizzeri), orologi di valore e telefoni cellulari di ultima generazione ancora confezionati, il tutto ritenuto il pagamento di dosi di cocaina.
Il quadro indiziario si è definito ulteriormente in quanto durante le prime fasi dell’intervento, sul telefono cellulare trovato in possesso di uno dei due, sono giunte diverse telefonate e sms chiaramente finalizzati a concordare acquisti di droga da parte di altrettanti “acquirenti” che, convocati immediatamente in ufficio, hanno confermato l’ipotesi accusatoria ammettendo le intenzioni di procedere all’illecito acquisto.
I numerosi arresti avvenuti nel recente passato nell’ambito del contrasto allo spaccio di droga a Varese avevano lasciato libera una grossa fetta di mercato che i due hanno cercato di occupare vendendo il loro “prodotto” agli acquirenti rimasti senza venditori. Il traffico, purtroppo per loro, è stato stroncato sul nascere.
I due stranieri, incensurati, ma appartenenti a una famiglia nota nel settore, sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio e spaccio di cocaina in concorso e, su disposizione del PM di turno Luca Petrucci, portati in carcere.
L’arresto, il successivo 10 giugno, è stato convalidato dal GIP, il quale ha disposto, a carico dei due, la misura cautelare in carcere. Sono in corso accertamenti per individuare i fornitori e i numerosi “clienti”.
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