
Biblioteche innovative: il Ministero premia la scuola Anna Frank
La biblioteca intitolata a Bruna Brambilla punterà sul digitale. In futuro fondi anche per il liceo Crespi e il comprensivo Dante

La biblioteca intitolata a Bruna Brambilla premiata dal Ministero dell’Istruzione. C’è anche il progetto del Comprensivo Varese 4 Anna Frank tra i 500 approvati dal Miur per il bando “biblioteche innovative” (qui la classifica finale), voluto per creare spazi di consultazione e formazione aperti al territorio, anche fuori dall’orario scolastico, fruibili dalle studentesse e dagli studenti, dalle famiglie e dalla cittadinanza. Spazi che promuovano la lettura e l’educazione all’informazione, anche attraverso il prestito dei testi in formato digitale.

La proposta nata in via Carnia è stata l’unica del territorio varesino ( una delle 22 in Lombardia) a essere passata con il primo stanziamento, mentre altri due progetti, quello del comprensivo Dante di Gallarate e quello del liceo Crespi di Busto Arsizio, verranno finanziati con il prossimo.
Cinque milioni di euro messi a disposizione per migliorare dal punto di vista digitale le attività delle biblioteche perché diventino punto di riferimento culturale della collettività: « La nostra biblioteca – spiega la dirigente Mara Caenazzo – ha una storia di ben 10 anni. Voluta da Bruna Brambilla e sostenuta dall’Auser, si è sempre aperta al quartiere prima e alla città poi. È inserita nella rete bibliotecaria cittadina e provinciale. Abbiamo un bibliotecario fisso e tanti volontari che ci permettono di tenere aperto 40 ore alla settimana. Si organizzano incontri con autori, sessioni di lettura, conferenze, laboratori per studenti e adulti. Un’offerta culturale molto apprezzata attorno a cui si è creata una comunità attiva».
La biblioteca dell’Anna Frank, nonostante il grande successo, ha sempre avuto qualche difficoltà di tipo economico nell’aggiornamento dei testi specialmente per ragazzi, nell’organizzazione degli eventi: « Con questo bando, abbiamo chiesto 10.000 euro, di cui una parte in autofinanziamento, per migliorare le attività e, soprattutto, per potenziarla dal punto di vista digitale. Vorremmo acquistare nuovi arredi, collocare due postazioni internet accessibili agli utenti, metterci in rete con il sistema nazionale. Vorremmo riuscire, attraverso una piattaforma on line, a raggiungere il maggior numero di utenti e far conoscere le tantissime attività che qui vengono organizzate».
Per ora, Mara Caenazzo si gode il risultato raggiunto: non sarà lei a veder realizzato tutto ciò. Dal primo settembre lascerà per andare in pensione: « Ma rimarrò sempre vicina a questa scuola che mi ha dato soddisfazioni. Nell’ultimo anno abbiamo vinto ben tre diversi PON e ora questo finanziamento Miur. Non posso che essere soddisfatta dei traguardi raggiunti».
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