Devo rientrare dall’estero per fare l’esame. Ma non so se il prof farà sciopero
Ci scrive una studentessa dell'Università dell'Insubria in Erasmus. Dovrebbe rientrare per sostenere l'esame ma non sarà se ci sarà l'appello. Le precisazioni del Rettore
Gentile redazione
In questo momento mi trovo all’estero per l’erasmus ma avevo in programma di ritornare due giorni in Italia per sostenere ancora un esame. (Ho gia’ comprato i biglietti).
A causa dello sciopero nazionale dei prof. universitari ho provato a mettermi in contatto con il professore con cui dovro’ sostenere l’esame, per sapere se anche lui prendera’ parte allo sciopero. Fino ad ora non mi e’ stata data risposta. Ho chiesto anche alle segreterie e mi hanno detto che si tratta di un’informazione di cui non sono a conoscenza.
Personalmente trovo vergognoso che noi studenti dobbiamo preparare esami non sapendo fino al giorno stesso se possiamo sostenerli o meno.
Spero che possiate rendere nota questa inefficienza non solo per rispetto mio, ma anche di tutti miei colleghi.
Distinti saluti
Risponde il Rettore Alberto Coen Porisini
Lo sciopero dagli esami di profitto proclamato per la sessione autunnale del corrente anno accademico è stato giudicato legittimo dalla Commissione di Garanzia dell’esercizio del diritto di sciopero che ne ha anche precisato i tempi e le modalità di svolgimento. Durante il periodo di agitazione indetto dal “Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria” dal 28 agosto al 31 ottobre i docenti aderenti si asterranno dall’eseguire solo il primo degli appelli previsti nella sessione autunnale. Non è previsto alcun obbligo di comunicazione preventivo di adesione allo sciopero. Chi vorrà aderire dovrà fare una comunicazione entro le 24 ore successive alla giornata di sciopero.
«Non abbiamo modo di sapere in anticipo chi sciopererà e chi no – afferma il Magnifico Rettore, professor Alberto Coen Porisini – i professori e i ricercatori hanno l’obbligo di comunicarlo solo successivamente ed entro le 24 ore dall’avvenuto sciopero. Purtroppo lo sciopero nei servizi pubblici di per sé stesso implica un disagio all’utenza. Cercheremo di ridurre al minimo i disagi per i nostri studenti informandoli nel caso in cui i docenti ci facciano pervenire in via preventiva eventuali informazioni circa la loro adesione».
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