Un capolavoro seicentesco per celebrare la primavera
Per tutto il mese di aprile la Pinacoteca civica esporrà il dipinto. Un quadro non convenzionale per l'epoca per le sue caratteristiche e il soggetto raffigurato
La Pinacoteca civica di Como celebra l’arrivo della primavera esponendo nella sala conferenze il capolavoro seicentesco Allegoria della Primavera. Il dipinto, recuperato in tempi recenti, costituisce una delle scoperte più interessanti degli ultimi anni, non solo nell’ambito delle collezioni dei Musei civici ma di tutto il panorama della pittura lombarda del Seicento. Le ragioni di questa eccezionalità dipendono dal soggetto della tela, che non racconta una storia sacra come gran parte dei quadri del periodo ma mette in scena un’affascinante raffigurazione profana.
L’opera rappresenta l’Allegoria della Primavera, una celebrazione del ritorno della fioritura dopo i freddi dell’inverno: una fanciulla con la ghirlanda di fiori, che allude al mito di Flora, accanto a un trionfo botanico e sullo sfondo un ninfeo e una villa, cinta da aiuole all’italiana.
Curioso inoltre il fatto che la tela, in origine di dimensioni maggiori, sia stata certamente ritagliata e ridimensionata come dimostrano il piede e la zampa visibili sul lato superiore.
L’opera sarà visibile nella sala conferenze sino alla fine del mese di aprile, accompagnata da un’interessante ricerca dello storico dell’arte Paolo Vanoli.
Pinacoteca civica
Via Diaz 84, Como
martedì – domenica 10.00 – 18.00
Apertura straordinaria: Lunedì dell’Angelo
Biglietto d’ingresso: 4 euro
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