Prodotti scaduti e “anonimi”, multe a due fruttivendoli
Gli accertamenti dell'annonaria della Polizia Locale a tutela dei consumatori
Nell’ambito dell’ordinaria attività della Polizia Locale c’è anche la costante attenzione nei confronti del consumatore: gli aspetti legati al controllo, alla prevenzione e all’eventuale repressione di comportamenti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica sono condotti dal reparto di polizia commerciale che svolge quotidianamente in città questo importante ruolo. Verifiche che nell’ultimo periodo sono state potenziate anche in seguito ad alcune segnalazioni da parte di consumatori e commercianti portate all’attenzione del sindaco durante il giovedì in cui il primo cittadino riceve i varesini.
Nei giorni scorsi dunque, oltre ai consueti controlli all’interno del mercato di piazzale Kennedy, che hanno permesso di accertare come, in linea generale, i commercianti presenti sono rispettosi delle norme vigenti, sono stati condotti approfondimenti anche nei confronti di esercizi commerciali di prodotti alimentari, in particolare di prodotti orto-frutticoli. «E’ di notevole importanza – spiega il Comandante della Polizia locale Matteo Ferrario – lo svolgimento di accurate verifiche, al fine di evitare il commercio di prodotti non genuini, scaduti o posti in commercio anche oltre la data di preferibile vendita».
Durante i controlli dei giorni scorsi, il personale della squadra annonaria ha accertato alcune violazioni. In particolare all’interno di due attività di prodotti ortofrutticoli, aperti tutti i giorni della settimana, sono state contestate violazioni per la mancata indicazione di provenienza dei prodotti in vendita: la sanzione per ognuna di queste violazioni ammonta a 1032 euro. Così come un’accurata verifica ha permesso di riscontare che i prodotti alimentari erano messi in commercio oltre la data di scadenza.
In questo caso il personale operante ha proceduto al sequestro della merce (alimentari preconfezionati, merendine, succhi di frutta, caramelle, bibite analcoliche…). Per questa violazione è prevista una sanzione di 1032 euro con attivazione del procedimento amministrativo da parte di ATS per diretta competenza.
In questi due esercizi commerciali, e anche in un terzo sempre di prodotti ortofrutticoli, è stato anche contestato l’ampliamento di superficie di vendita non autorizzato. Anche in altri due esercizi commerciali è stata accertata la violazione della mancata presenza di indicazione di provenienza e dei prezzi.
«E’ di fondamentale importanza per il consumatore finale che il commerciante esponga in maniera chiara, inequivocabile e senza possibilità di confusione le indicazioni obbligatorie per legge: i prezzi per unità di misura e le indicazioni geografiche di provenienza del prodotto – dichiara l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin -. Bisogna garantire, e far rispettare in ogni situazione, la genuinità dei prodotti, in particolare quelli di ortofrutta che, con i primi caldi stagionali possono subire rapide trasformazioni che fanno perdere al prodotto le proprie peculiarità. In questi casi dunque i controlli sono fondamentali per evitare che siano commerciati prodotti per i quali non sia indicata correttamente la provenienza e soprattutto non siano messi in commercio oltre la data di scadenza».
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