Violenze in ospedale: summit in prefettura
La crescente violenza contro gli operatori sanitari è stata al centro dell'incontro tra il prefetto e i dirigenti della sanità varesina
Un tavolo permanente e congiunto tra forze dell’ordine e aziende ospedaliere per risolvere il problema delle violenze in corsia e, in particolare, in pronto soccorso.
È quanto hanno deciso questa mattina nel corso di una riunione in Prefettura, il Prefetto Enrico Ricci insieme ai dirigenti delle due Asst Brazzoli e Bravi e quello di Ats Insubria Lattuada.
Alla luce dei recenti fatti di cronaca e di una situazione di accessi fisiologici da parte di persone senza fissa dimora e disagiati, si è ritenuto doveroso intervenire con una serie di azioni tra cui la formazione del personale sulle modalità di base per fronteggiare le criticità evitandone la degenerazione, l’ottimizzazione dell’accesso alle strutture ospedaliere, spesso aperte proprio per la loro stessa natura di servizio pubblico, l’individuazione di sistemi di comunicazione diretta tra strutture sanitarie e forze dell’ordine per la gestione degli interventi repressivi nei casi gravi in cui ci siano gli estremi del reato ( un telefono “rosso” era stato attivato nel 2010), la verifica e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nel pressi e all’interno delle strutture ospedaliere.
Per il presidio di Busto Arsizio, in particolare, il Questore ha annunciato l’imminente riapertura del presidio fisso di polizia. (ripristinando il collegamento telefonico diretto attivato nel 2010)
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