Quarto anno consecutivo di crescita demografica pari a zero
Rispetto al 2017 ci sono solo 485 residenti in più, l’età media è di 45 anni (in Italia 44,7 in Lombardia 44,5) e l’indice di vecchiaia è 171,2
Quarto anno consecutivo di crescita demografica pari a zero e popolazione mediamente sempre più anziana. Evidenzia questi elementi l’analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio sugli abitanti della provincia di Varese.
Entrando nel dettaglio, si coglie che al 1 gennaio 2018 i residenti certificati Istat erano 890.528 (433.568 maschi e 456.960 femmine), pari al 9% del totale regionale lombardo. Notevole la densità abitativa: il dato medio è di 743 abitanti per chilometro quadrato (contro i 420 della Lombardia e i 200 dell’Italia).
Rispetto al 2017 ci sono solo 485 residenti in più, l’età media è di 45 anni (in Italia 44,7 in Lombardia 44,5) e l’indice di vecchiaia è 171,2 (in Italia 168,9 in Lombardia 162,2). In altri termini, per ogni 171 persone con più di 65 anni ci sono 100 bambini e ragazzi tra gli 0 e i 14 anni.
Gli stranieri residenti in provincia al 1° gennaio 2018 erano 75.806 e pesavano per 8,5% sul totale degli abitanti, in leggero aumento rispetto al 2017 (+1,4%).
Infine, due curiosità: i varesini residenti all’estero superano quota 53mila (dati a fine 2016) e, continuando su questo trend, gli abitanti della nostra provincia nel 2025 scenderanno a 859mila.
Per comprendere meglio questo trend nel lungo periodo abbiamo preparato due grafici che allargano lo sguardo fino al 2004. Nel primo grafico si vede il numero di nascite (in verde) e decessi (in blu) dal 2004 al 2017 con la possibilità di selezionare la differenza tra maschi e femmine.
Nel secondo grafico, invece, si vede il saldo naturale della popolazione (nascite meno decessi) mese per mese dal 2004 al 2017. Anche in questo caso c’è la possibilità di selezionare la differenza tra maschi e femmine.
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Sarebbe interessante anche sapere, per gli anni presi in considerazione, quanti sono stati gli aborti, che per la maggior parte sono dovuti a problemi economici, che potevano essere evitati con forme di aiuto materiale e psicologico.