“Sappiamo bene che non è affatto scomparso, ma oggi abbiamo vinto una battaglia”
Sonia Laino, Infermiera di Terapia Intensiva Neurochirurgica: "Due mesi lunghi come un anno, in cui abbiamo lavorato in modo spasmodico, siamo tutti cresciuti, siamo cambiati come persone e come professionisti"
4 marzo 2020 – 29 aprile 2020
Che dire, dopo due mesi di Covid mi è passata letteralmente la poesia.
Due mesi lunghi come un anno, in cui abbiamo lavorato in modo spasmodico, siamo tutti cresciuti (e non solo in senso filosofico direi), siamo cambiati come persone e come professionisti, alcuni si sono solo rivelati, molti mi hanno positivamente sorpresa.
Giorni interminabili, spesso tutti uguali, in cui non si vedeva una via di uscita, ci si facevano troppe domande a cui non vi erano risposte, si passavano le ore a respirare continuamente la propria anidride carbonica sigillati in quelle dannate mascherine che ti proteggono dal mondo, e a cercare di non crollare.
I tanti momenti di leggerezza, le risate di cuore, il rinnovato e più forte senso di appartenenza ad una grande famiglia.
La disperazione in alcuni momenti, 30 umori diversi in 5 minuti, le docce per cercare di lavarsi via quello schifo di dosso, uscire dall’ospedale un’ora dopo la fine del turno, come se ti avessero presa a pugni in faccia.
Per non parlare dei nostri pazienti, quelli che abbiamo visto guarire, che abbiamo trasferito promettendo loro che il peggio era passato.
E quelli che non ce l’hanno fatta, e che ci hanno spezzato il cuore, uno per uno.
Essere costretti a chiudere nei sacchi gente che è morta sola, senza il conforto di una persona conosciuta, di un volto amico, è una delle cose più terribili di tutto questo. Per gli occhi, per la mente, per il cuore.
Preghiamo perché non succeda mai più, anche se sappiamo bene che non è affatto scomparso, tutt’altro.
Ma oggi abbiamo vinto una battaglia, e abbiamo preso a calci in culo quel dannato virus.
Grazie ai miei compagni di viaggio o di sventura se preferite, colleghi vecchi e nuovi, ognuno con una storia, tutti preziosi come una famiglia. ✨
P.s. Per una volta fate appello al tanto invocato “buonsenso”, e cercate di non farci riaprire prima di giugno. With love
Sonia Laino, Infermiera di Terapia Intensiva Neurochirurgica presso Ospedale di Circolo Fondazione Macchi
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.