Campane suonate in piena notte e vetri rotti a sassate
Denunciati in Questura due atti di vandalismo a danno del Santuario di Penasca e della scuola media Don Rimoldi
Due volte sono intervenute le Forze dell’Ordine nelle ultime due settimane a San Fermo per piccoli atti di vandalismo a danno del Santuario dedicato ai santi Fermo e Rustico e della scuola media Don Rimoldi.
I danni ammontano a una porta danneggiata all’interno del luogo di culto e due vetri rotti nel plesso scolastico.
Entrambi gli episodi sono stati denunciati alla Questura di Varese.
Il primo evento risale a una decina di giorni fa quando, a far scattare l’allarme in piena notte, è stato il disordinato scampanare del campanile di Penasca, il borgo antico di San Fermo, in piena notte, poco prima delle 22.30. Al piccolo campanile si accede da una porticina all’interno del santuario e le campane si attivano semplicemente tirando grosse corde, come avveniva un tempo.
I residenti hanno subito avvertito don Stefano Cucchetti (da qualche settimana punto di riferimento della comunità dopo la partenza di Don Germano, protagonista domenica 2 agosto della messa di apertura della festa patronale dedicata ai santi Fermo e Rustico), il quale, a sua volta, ha allertato la Polizia. “Quando siamo arrivati non abbiamo trovato nessuno all’interno del santuario e lo scampanare è sembrato il frutto di una goliardata, ma l’indomani ci siamo accorti che la porta del tabernacolo era stata danneggiata”, racconta don Stefano.
Da qui la necessità di cambiare serrature e prendere provvedimenti per aumentare la sicurezza del cantiere che avvolge in questo momento il santuario di Penasca per lavori di ristrutturazione conservativa.

Dalla parte opposta del quartiere invece pochi giorni fa è stata presa a sassate la porta a vetri della palestra della media Don Rimoldi (affacciata al cortile sul retro, in via Landro) mentre il mese scorso lo stesso trattamento aveva danneggiato uno dei vetri dei locali occupati dalla segreteria del IC Varese1. “Nella scuola sono entrati solo i sassi, non ci sono stati furti né altri segni di infrazione – racconta la preside Luisa Oprandi – Il problema è che la scuola confina con il parco comunale, sempre aperto, e la recinzione manca in più punti”.
Da tempo scuola e genitori chiedono all’Amministrazione comunale un intervento risolutivo in tal senso non solo per limitare gli atti vandalici ma anche per evitare che a qualsiasi ora del giorno e della notte nel cortile della scuola entrino cani, a volte accompagnati dai loro padroni, o balordi che poi lasciano nel perimetro scolastico bottiglie e lattine di birra vuote.
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