Trasporti, mascherine, banchi: ecco come sarà la ripresa della scuola
Il senatore del Partito Democratico Alessandro Alfieri, a Saronno per la campagna elettorale di Augusto Airoldi, ha parlato della ripresa della scuola toccando diversi temi: distanziamento, mascherina e trasporti pubblici
Il senatore del Pd Alessandro Alfieri a Saronno per sostenere la campagna elettorale di Augusto Airoldi ha toccato diversi temi legati alla scuola. In particolare quello della riapertura, con le regole stabilite al tavolo insieme a Regioni e Comitato Tecnico Scientifico: distanziamento, mascherine, trasporto pubblico, ecco quali sono i punti in vista della riapertura degli istituti scolastici.
DISTANZIAMENTO E MASCHERINA IN CLASSE
Garantito il distanziamento, bambini e ragazzi non dovranno avere la mascherina in classe, così anche gli insegnanti durante la spiegazione della lezione. Dovranno invece tutti avere la mascherina durante gli spostamenti all’interno dell’edificio e rispettare inoltre il distanziamento di un metro. È questo quanto prevedono le linee guida stabilite dal Comitato Tecnico Scientifico per garantire la sicurezza a scuola, spiegate dal senatore Pd Alfieri: «Non era facile ma ci siamo arrivati, affrontavamo dei problemi inediti. Abbiamo dovuto mettere d’accordo dalle Regioni ai Comuni agli Istituti scolastici e il Comitato tecnico scientifico. Alla fine si sono trovate delle soluzioni che vanno bene alle regioni di destra di sinistra e di centro»
I TRASPORTI PUBBLICI
L’altro grosso nodo da sciogliere è stato poi quello dei trasporti pubblici. Obbligo di mascherina dai sei anni in su (ad eccezione degli studenti con disabilità non compatibili con l’uso continuativo dei dispositivi di protezione delle vie aeree) e igienizzazione dei mezzi di trasporto almeno una volta al giorno sono solo alcuni dei punti stabiliti nelle linee guida.
«Le percorrenze sotto i 15 minuti potranno avere la solita capienza – ha spiegato il senatore -. Oltre i 15 minuti gli accordi con le società del trasporto pubblico e con chi gestisce gli scuolabus sono che bisogna rimanere sotto l’80% della capacità di trasporto di quel mezzo, per garantire comunque un minimo di distanziamento. È stata una partita complicata e difficile, si sono messi d’accordo tutti i soggetti; adesso bisogna vedere l’applicazione ed essere capaci se ci saranno degli errori di correggerli».
Sul tema ha rilasciato una dichiarazione anche Claudia Maria Terzi, assessore ai Trasporti, Infrastrutture e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia: «Fondamentale è il tema della “capacità di riempimento” all’80% dei mezzi. Una soluzione che è da considerarsi come un compromesso tra le nostre richieste, che puntavano al 100%, e le valutazioni del Comitato Tecnico Scientifico nazionale. Altro elemento molto importante è che queste regole vengano applicate a tutto il trasporto pubblico locale, senza distinzione tra urbano, extraurbano e servizio ferroviario regionale. Infine – ha concluso l’assessore Terzi – da evidenziare che la possibilità di integrare il 20% del “servizio aggiuntivo” che manca, sia garantita da stanziamento di risorse specifiche e quindi non a valere sui 900 milioni già stanziati, e da interventi normativi che legittimino questo tipo d’azione».
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