Il Dpcm ferma i cinema: “Uno stop che ci rimette in crisi”
Niente cinema, almeno fino al 24 novembre. L'ultimo Dpcm del governo Conte ferma le sale cinematografiche, oltre ai concerti e al teatro, mettendo in ginocchio gli operatori del settore
Niente cinema, almeno fino al 24 novembre. L’ultimo Dpcm del governo Conte ferma le sale cinematografiche, oltre ai concerti e al teatro, mettendo in ginocchio gli operatori del settore.
Una nuova doccia fredda per chi ha sperato di poter ripartire e durante l’estate ha investito soldi ed energie per adattarsi alle normative anti virus. Questo però non è bastato. La curva di contagi sale e tornano le restrizioni, con lo spettro di una nuova chiusura totale e l’incertezza per i prossimi mesi.
«Siamo sconsolati», commenta Giulio Rossini dell’associazione Filmstudio’90, gestore delle sale di Via De Cristoforis e di Viale dei Mille di Varese (foto sopra). Fino a qualche giorno fa lavorava per riprogrammare i film in vista del “coprifuoco”. Ora si ferma tutto un’altra volta.
«Dobbiamo essere realisti. La situazione sanitaria in cui ci troviamo è grave e non possiamo sottovalutarla. Siamo i primi a pensare alla sicurezza e la salute delle persone, per questo ci siamo adattati alle misure richieste. Ora bisogna capire come andranno le prossime settimane ma è ovvio che la scelta del governo ci mette in grande difficoltà. Il cinema, come il teatro e la musica, non vengono considerati beni essenziali e quindi sono i primi a chiudere». Intanto si pensa di attivare diverse iniziative per sostenere l’associazione, oltre ad una campagna di raccolta fondi per poter far fronte ai prossimi mesi.
Andrea Cervini del Multisala Impero di Varese continua sottolineando l’amarezza di questa nuova chiusura. «I cinema sono tra i luoghi più sicuri, dall’inizio della pandemia non c’è stato un solo caso di Covid in tutto il mondo. Abbiamo lavorato per rendere le nostre sale sicure, ma ora non possiamo far altro che attendere e capire cosa succederà». Le saracinesche dunque, per ora si abbassano e le avventure di “Tenet” o quelle della commedia “Sul più bello” dovranno aspettare. A favore dello streaming e della tv a pagamento.
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