“Quello che i ragazzi non dicono, ma postano” il nuovo incontro del Centro Gulliver
Mercoledì 26 il secondo appuntamento di “Adolescenza & Educazione”, ciclo organizzato dal Centro Gulliver e dedicato ai genitori, insegnanti, educatori degli adolescenti
In arrivo il secondo appuntamento di “Adolescenza & Educazione”, ciclo dedicato ai genitori degli adolescenti, ma anche agli insegnanti, agli educatori e a tutti coloro che, per lavoro (o per passione), si occupano di questa fascia di età.
“Quello che i ragazzi non dicono, ma postano”è il titolo della serata che verrà trasmessa in diretta live streaming sui canali YouTube e Facebook di Gulliver. Si parlerà dell’uso della tecnologia e dei social network in adolescenza. L’appuntamento è per mercoledì 26 maggio alle 21.
«Una questione generale – raccontano dal Gulliver – è la difficoltà degli adulti nel comprendere pienamente la funzione che ha la tecnologia nella vita dei ragazzi. Ci viene da distinguere reale e virtuale: esiste il mondo reale e poi c’è quello digitale, che è un’altra cosa. Per i nostri ragazzi, invece, che sono nativi digitali, questa distinzione non ha più senso perché il digitale è parte della realtà, è un terreno dove sperimentano, comunicano e si tengono in relazione con gli altri».
La pandemia ha reso un po’ più chiaro a tutti che non c’è vera separazione tra reale e digitale: la realtà a cui eravamo abituati ha avuto bisogno di appoggiarsi a delle piattaforme, ai video, ai social per continuare ad esistere.
Viene da chiedersi quale sia allora il ruolo educativo dell’adulto, in tutto questo: «È ancora un ruolo molto importante. Un Adulto che è accanto e accompagna in maniera discreta, che sa osservare e fare le domande giuste per aprire un dialogo può essere ancora la carta vincente. Un Adulto in grado di saper interpretare gli atteggiamenti dei ragazzi, in particolare riferiti all’uso di tecnologia e social network. Come usa questi strumenti mio figlio? È connesso per mettersi in relazione con gli altri oppure l’online è per lui un mondo in cui rifugiarsi per evitare il contatto e le relazioni? Saper leggere questa linea di confine può servire a non allarmarsi inutilmente oppure a dare la giusta importanza a degli indicatori di potenziale disagio o sofferenza non espressa».
Gli incontri – gratuiti e ad ingresso libero – sono organizzati dal Centro Gulliver, in collaborazione con Unison e con il patrocinio del Comune di Varese. Saranno condotti da Mirko Pagani, Matteo Locatelli e Giuseppe Ciccomascolo, pedagogisti youtuber, autori del canale “Uscita di Emergenza”.
Per informazioni, visitare il sito, mandare una e-mail a comunicazione@gulliver-va.it oppure telefonare al numero +39 391 490 2662
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