Il Pdl volta pagina

«Una fase politica è finita e ne comincia un’altra». I vertici del Pdl della provincia di Varese hanno annunciato la volontà di far ripartire il partito attarverso i congressi locali, «altrimenti faremo le primarie»

«Una fase politica è finita e ne comincia un’altra». Riuniti in una stanza per annunciare l’assemblea di partito che si svolgerà martedì 15 novembre alle 21 al collegio De Filippi, i vertici del Pdl della provincia di Varese hanno annunciato, in realtà, la volontà di «voltare pagina nella storia del partito».
Il percorso era già stato tracciato dalla road map del segretario Angelino Alfano ma l’evoluzione della situazione politica nazionale ha fatto precipitare gli eventi: nelle prossime ore il partito di Berlusconi dovrà fare delle scelte. E tutto quello che è stato fino ad oggi potrà cambiare: dal rapporto con la Lega Nord al ruolo di Berlusconi all’interno del partito stesso.
Rienzo Azzi, Raffaele Cattaneo, Marco Airaghi, Giorgio Puricelli, Nino Caianiello, Gianfranco Bottini, Antonio Tomassini: tutte le “anime” del Pdl varesino sedute allo stesso tavolo hanno annunciato quello che definiscono «il momento di partenza del nuovo Pdl».
Che cosa significa, secondo loro, lo spiega Rienzo Azzi oggi segretario provinciale: «il Pdl deve cominciare un percorso di rinnovamento e normalizzazione della vita di partito, che deve strutturarsi attraverso i congressi locali con il consenso della sua base, e aumentare la comunicazione tra il centro e la periferia della macchina decisionale». In poche parole, «deve diventare un partito che cammina con le sue gambe e non solo con la luce riflessa del presidente Berlusconi».
Il primo passo sarà l’assemblea del 15 novembre, ospite d’eccezione il Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, ma poi dovrà arrivare, ed è questa la richiesta rivolta ai vertici nazionali del Pdl, il via libera ai congressi locali, «altrimenti siamo pronti a fare da soli attraverso le primarie nel partito varesino».

A terremotare il partito in questo momento è, naturalmente, la crisi politica nazionale che vede sul banco le dimissioni di Berlusconi e il riposizionamento delle forze politiche in Parlamento. A far emergere il travaglio della creatura politica di Berlusconi è il senatore Tomassini che dalla sua posizione conosce bene gli scenari che si sono aperte in questi giorni. Il senatore li sintetizza in quelle che definisce una scelta di «cuore» e una di «mente»: «con il cuore sceglieremmo immediatamente il ritorno alle urne – spiega Tomassini – ma ben conosciamo il rischio al quale il paese andrebbe incontro con una campagna elettorale in un momento di crisi economica»; la mente, invece, consiglia ben altro, «l’altra scelta è accettare la proposta di Napolitano di fare un Governo con un ampio appoggio condiviso dalle diverse forze politiche con il quale fare le leggi per uscire dalla bufera».
Verso questa ipotesi è possibile anche un’apertura a Mario Monti, indicato dal presidente della repubblica come soluzione a guida del nuovo esecutivo.
Quest’ultimo scenario aprirebbe però una rottura importante con l’alleato politico nel centro destra italiano: la Lega Nord di Umberto Bossi, con ripercussioni inevitabili anche sulle alleanze locali. Per questo l’assessore Regionale Raffaele Cattaneo lancia un appello al Carroccio indicando come la scelta di questi giorni sia «il momento di guardare al bene del paese e accogliere la necessità di un armistizio della politica per fare fronte contro la crisi». Poi è lo stesso Cattaneo a pizzicare gli uomini del Senatur: «non vorrei che la scelta della Lega di andare all’opposizione sia dettata da ragioni elettorali per chiamarsi fuori dalle scelte impopolari che necessariamente andranno prese».

Ma la palla ritorna presto a Varese e al percorso annunciato, «dobbiamo dimostrare a Berlusconi che il partito che ha creato può cominciare a guardare al futuro da solo» spiega l’ex An Marco Airaghi. Attraverso i congressi «dobbiamo far veder che il Pdl a Varese può essere un modello per tutto il partito a livello nazionale», chiosa Nino Caianiello – «l’appuntamento attraverso il quale porremo ufficialmente questa linea sarà proprio l’assemblea del 15 novembre».

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Pubblicato il 12 Novembre 2011
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