“Tennis e sci sono ancora sport troppo d’elite”

Giordano Giola chiude il suo negozio, Olympis sport, dopo 41 anni di attività. Anche fondatore negli anni ’80 del tennis club che avviò corsi per tutti, racconta la fine di un’esperienza

Giordano Giola dell'Olympic sport“Non ho rimpianti, ho fatto quello che potevo, ma non si può più andare avanti”. Giordano Giola ha 63 anni e da 41 è il proprietario di uno dei più vecchi negozi di Tradate, l’Olympic sport, l’unico di attrezzature sportive in tutta l’area da Varese a Saronno. Tre locali, specializzato in tennis e sci (ma con forte presenza di attrezzature di abbigliamento per altri sport), si trova da sempre vicino alla stazione e la sua attività andrà avanti al massimo fino a fine anno. Con lui in negozio in questi ultimi giorni anche il figlio ventenne. Giordano è molto conosciuto in città, anche per essere stato il fondatore del noto Tennis Club nato negli anni’80, uno dei primi in tutta la zona che organizzava, a prezzi contenuti, corsi per i più piccoli.
«Ho aperto il negozio esattamente nel dicembre del ’69. Sono 41 anni – racconta Giordano, dietro il suo bancone -. La struttura che abbiamo oggi è troppo piccola per tenere aperto un esercizio di questo tipo».
 
In che senso?
«Necessitano spazi molto più grandi, dove tenere la merce in modo diverso, dove poterla vendere anche in modo diverso».
 
Nella zona però non ha molta concorrenza. I grandi centri di distribuzione sono lontani…
«Non è per questo. È che non potendo aumentare la quantità di merce a disposizione, il lavoro diventa difficoltoso. C’è troppo un rapporto personale tra venditore e cliente. Nei negozi del futuro sarà il cliente che sceglie la roba senza essere troppo influenzato dal venditore».
 
In questi anni comunque non ha tenuto solo il negozio.
«Il tennis Club è una creazione che è stata fatta da me e da alcuni amici sportivi negli anni ’80. Ne sono fiero e ne sono ancora presidente. È una realtà ormai consolidata che ha una sua funzione sociale che va al di là del misero aspetto economico».
 
Proseguirà con il club?
«Certo, e poi gioco ancora due o tre volte alla settimana. Non con la velocità di una volta, ma gioco».
 
Ha un ricordo particolare legato al negozio?
«Ho sempre avuto delle belle soddisfazioni dal negozio. Prima del tennis club eravamo legati al gruppo escursionistico cittadino, si portavano avanti delle belle iniziative, con gare da fondo e sci. È stato il periodo dell’evoluzione storica dello sport per tutti».
 
Lei è sempre stato specializzato in tennis e sci, cosa è cambiato negli anni in questi sport?
«Erano sport d’elite e purtroppo sono rimasti sport d’elite. Andare a sciare costa ancora molto, tra attrezzatura, pernottamenti, costi degli impianti. Se una persona non ha una buona famiglia alle spalle è molto difficile emergere. Idem anche per il tennis: per chi vuole emergere i costi sono stratosferici, e non c’è storia, non c’è federazione che possa aiutare. Al massimo i comuni, come a Tradate, danno i campi quasi a costo zero alle società dilettantistiche, e noi possiamo far pagare solo la manutenzione. Ma non basta».
 
Cosa vuol dire per lei chiudere il negozio?
«Non ho grossi rimpianti. Se avessi avuto un ambiente diverso, forse avrei ne avrei, ma così ho trascinato l’attività fino al suo massimo sviluppo. Più di questo non era possibile fare. Sono contento di quel che ho fatto, senza nessuna remora. Forse non sono stato abbastanza imprenditore, con una mentalità diversa, con ottica di ampliamenti e più guadagni. Ma non credo che questa non sia una colpa».

Galleria fotografica

Chiude negozio sportivo 4 di 9

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 22 Dicembre 2010
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Chiude negozio sportivo 4 di 9

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.