“Uno sportello antistalking in comune”
I due enti hanno votato una delibera di giunta per far partire il servizio
Il comune di Varese, entro aprile, attiverà uno sportello stalking, in una sede di Palazzo Estense, in collaborazione con la Provincia di Varese. I due enti hanno votato una delibera di giunta per far partire il servizio, che permetterà, in maniera assolutamente discreta, di ottenere aiuto psicologico e consigli legali, telefonando in comune e prendendo appuntamento. La novità parte anche grazie da una richiesta che viene dal territorio, 600 firme raccolte dall’associazione «Verticalmente donna» che ha chiesto e ottenuto collaborazione dal comune di Varese. Il nuovo sportello è stato presentato dall’assessore alla sicurezza della provincia Rienzo Azzi, dall’assessore alla sicurezza del comune Fabio D’aula, insieme all’associazione citata in precedenza e da Elena Sartorio, presidente della commissione scurezza in Provincia.
A che servirà? «Sarà un punto di riferimento – spiega D’Aula – spesso la vittima di stalking non ha la percezione se un certo comportamento sia penalmente rilevante o no, e sovente capita che i persecutori abbiano già passato il segno. I consulenti saranno psicologi ma anche avvocati, stiamo valutando la possibilità di avere una formazione da parte di personale delle forze dell’ordine; potranno consigliare i cittadini se vi siano o meno gli estremi per rivolgersi alle forze dell’ordine. Lo stalking, d’altronde, è un reato penale introdotto di recente, con l’articolo 612 bis».
Secondo Rienzi Azzi, assessore della provincia di Varese, il compito dello sportello sarà «da un lato quello di creare un luogo di aiuto, dall’altro quello di avere un supporto culturale, e mostare che le istituzioni ci sono». D’Aula e Azzi chiedono che sulla sicurezza si faccia squadra. Ai cittadini invece rimane, da aprile, una possibilità in più e un nuovo servizio a cui rivolgersi in caso di bisogno. La legge prevede, infatti, anche gli ammonimenti da parte della questura, in caso di atti persecutori, prima di arrivare alla denuncia vera e propria. Anche in provincia di Varese gli arresti per stalking sono già stati applicati a partire dall’approvazione della legge. Alle associazioni che si occupano del fenomeno risultano sempre più casi, ma anche tante situazioni, diciamo così, che non sono dei veri e propri stalking, ma che evidenziano una grande difficoltà a rispettare la vita degli ex compagni. Tante piccoli fatti che messi in fila possono comunque rendere più difficile la vita di una persona.
Martedì 23 marzo, alle 18, nella sala convegni della Provincia, si terrà il convegno “Stalking, quando la reazione diventa violenta”.
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