Varese Triathlon, bilancio positivo
Si è conclusa la stagione 2009 del club che raduna oltre 60 atleti. Si guarda già all'anno prossimo, quando diversi varesini torneranno all'Ironmen di Zurigo. Il presidente Lamperti invita: «Venite a provarlo, è uno sport per tutti»
Si conclude con la cena di fine anno una stagione intensa per la Varese Triathlon, la società che ormai raduna oltre sessanta appassionati di una disciplina sportiva moderna e in costante crescita.
Ad accrescere l’attività del club varesino, presieduto da Roberto Lamperti, c’è stata sicuramente la possibilità di allenarsi in gruppo nel nuoto: l’appuntamento alla piscina della Robur et Fides al mercoledì sera è infatti divenuto una delle "travi portanti" della società anche sotto la spinta di coach Nino, il tecnico che prepara la squadra in acqua.
Per quanto riguarda corsa e ciclismo, i ragazzi del Varese Triathlon lavorano spesso insieme facendo base nel fine settimana ad Azzate, da dove (presso il negozio "Iron Max") partono gli allenamenti: generalmente il programma prevede il podismo al sabato e i pedali alla domenica con lavoro differenziato in base agli obiettivi dei singoli atleti.
Una buona occasione anche per i neofiti che vogliono avvicinarsi al triathlon come spiega lo stesso presidente Lamperti (primo da destra nella foto): «Non bisogna vedere questo sport come una cosa faticosa, perché le gare sono organizzate in base alle distanze da percorrere. Si può partire con le sprint e, se si vuole, aumentare le difficoltà con il passare del tempo fino a disputare i famosi "Iron", le prove più lunghe e impegnative dove però, a mio parere, tutti possono arrivare con la passione e la costanza negli allenamenti».
Proprio due "Iron" saranno gli appuntamenti più attesi della stagione 2010, a cui la Varese Triathlon si sta già preparando. Si tratta della prova del 25 aprile in Sudafrica alla quale prenderà parte lo stesso Lamperti e soprattutto il grande "Ironmen" di Zurigo di fine luglio al quale il club nostrano parteciperà in forze. Per la cronaca la prova più lunga misura la bellezza di 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bicicletta e la maratona a piedi. Più abbordabile la prova del cosiddetto "Olimpico" (1,5/40/10) mentre ai principianti è consigliato il già nominato "Sprint" che prevede 750 metri in acqua, 20 chilometri in bici e cinque di corsa podistica.
«Varese Triathlon – sottolinea il presidente Lamperti – è una società in cui guardiamo prima all’amicizia che alla "produzione" di campioni. La nostra speranza è piuttosto un’altra: quella di essere in grado nel futuro di organizzare una competizione in città e nelle zone limitrofe anche se non è facile. Abbiamo già dato uno sguardo in giro per capire quali siano i problemi da affrontare: per adesso non siamo pronti ma appunto la volontà futura non ci manca. Se son rose fioriranno».
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