Giovane padano condannato a risarcire la Cgil
Carlo Bernardoni, segretario della Lega di Tradate, paragonò in un sito internet le Br e il sindacato. Il congresso del movimento lo ha eletto eroe della libertà di pensiero
Un militante leghista, Carlo Bernardoni, 30 anni, segretario di sezione a Tradate, è l’eroe del congresso dei Giovani Padani. (Che ha sancito, a Varese, il cambio della guardia tra Marco Pinti e il nuovo segretario provinciale, Andrea Tomasini, 27 anni di Casorate Sempione, iscritto al carroccio dal 1993, quando aveva solo 12 anni).
La vicenda capitata a Bernardoni l’ha raccontata il segretario provinciale della Lega Nord, Stefano Candiani, nel suo intervento di saluto dei leghisti senior, ai leghisti junior. Il tribunale di Monza lo ha condannato a risarcire con 20mila euro la Cgil, perchè nella versione on line del giornale dei giovani leghisti di Tradate, El Tron, La Cgil era stata accostata alle nuove Br, con un fotomontaggio che prendeva spunto dagli arresti di alcuni terroristi; uno di loro aveva avuto una tessera della Cgil.
La Cgil aveva chiesto i danni per quell’attacco su internet; la denuncia del sindacato era maturata in un momento delicato, con l’organizzazione oggetto tra l’altro di una campagna violenta a livello nazionale.
Nello specifico, il sito www.eltrononline.info conteneva un post che tracciava un paragone: richiamava la vicenda dell’assalto al campanile di S.Marco, che si concluse con pesanti condanne per gli autori, che però non appartenevano alla Lega. Secondo El Tron è un classico caso di due pesi e due misure: la Lega allora venne attaccata, mentre alla Cgil non veniva rimproverato nulla. "Il post e soprattutto il fotomontaggio, sono stati ritenuti diffamatori dal tribunale civile – racconta Carlo Bernardoni – la Cgil Lombardia aveva chiesto 100mila euro di danni, ridotti poi a 20mila, il mio intento era solo politico, nel fotomontaggio c’era scritto che era un’immagine satirica".
A Bernardoni è arrivata la solidarietà dei militanti leghisti; i ragazzi del carroccio ritengono si tratti di un attacco contro la libertà e di una vendetta del centralismo. Parole dure di condanna della sentenza sono state pronunciate dai leghisti Stefano Gualandris, Emanuele Monti, dallo stesso Candiani; qualcuno ha già parlato di raccolta fondi per sostenere il giovane padano: "Il partito mi ha assicurato che mi starà vicino" conferma lui, e l’assessore Alessandro Fagioli, promette che lo aiuterà con una quota del suo stipendio di amministratore pubblico.
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