“Il guard rail killer può uccidere ancora”
Motociclista prese gamba e braccio in un incidente sulla tangenziale. Causa contro Anas, perizia del tribunale ammette: non c'era obbligo di cambiare la barriera ma comunque è molto pericolosa
Un motociclista che nel 2006 perse una gamba e un braccio in un incidente stradale sulla tangenziale di Varese poco distante distante dal ponte di Vedano ha fatto causa all’Anas, perché se l’ente avesse montato un guard rail più moderno probabilmente non avrebbe avuto quel grave infortunio. E’ questa la ratio di una causa in corso davanti al giudice Paganini del tribunale civile di Varese e che riguarda un tema sentito in tutta Italia, quello dei cosiddetti “guard rail killer”, vere e proprie lamiere trascurate, che possono uccidere in caso di caduta in moto, o comunque non svolgere alcun compito di contenimento. Il motociclista assistito dall’avvocato Jacopo Maioli si ferì alle ore 11 del 25 maggio 2006; mentre stava uscendo dalla galleria della tangenziale est si trovò le auto ferme in coda, sbandò e cadde a terra. Nell’impatto perse completamente un arto inferiore e gli venne reciso l’arto superiore, poi riattaccato, ma oggi con funzionalità del tutto compromessa.
(nella foto, l’incidente in oggetto)
L’articolo di quel giorno
In prima battuta, il tribunale di Varese ha affidato a un esperto (l’ingegnere Giovanni Carnesecchi) una perizia che ha riconosciuto la conformità dei guard rail alla normativa vigente dell’epoca: «La barriera è stata realizzata negli anni 1988 e 90 – scrive la perizia – essa rispondeva alla normativa vigente al quel tempo. La normativa, successivamente, è stata cambiata nel 1992 e poi modificata ed aggiornatanel 2004. Esse comunque, non prevedevano, per le barriere già installate, l’obbligo di adeguamento alla nuova normativa, se non nel caso di sostituzione».
Ma il tribunale ha anche chiesto al perito di dire se quelle barriere erano in linea con i criteri generali conosciuti di prudenza e diliogenza per impedire infortuni. E su questo punto il perito ha invece risposto di no, e cioè che le altezze erano non conformi. Se ci fosse stato un guard rail di generazione più moderna, al kilometro 2,080 della strada statale 712, ad esempio un modello H2 (più alto), è più probabile che la moto sarebbe stata contenuta. «All’epoca dell’incidente ed a tutt’oggi nulla è previsto per lo scavalcamento delle barriere stradali di sicurezza da parte dei motociclisti, nonostante l’alta percentuali di morti per tale causa».
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