Gallarate
Niente traduttore in tribunale, tocca al missionario-interprete
Tra le difficoltà nel percorso di riconoscimento c’è anche quello della lingua: perché non si parla solo (di) francese e inglese, ma anche lingue e dialetti africani
Tra le difficoltà nel percorso di riconoscimento c’è anche quello della lingua: perché non si parla solo (di) francese e inglese, ma anche lingue e dialetti africani
A Villa Calderara, sulla collina di Cedrate, sono rimasti in 16. Le giornate sono riempite solo in parte dai corsi d’italiano e dal lavoro volontario di pulizia delle strade. Il sogno però rimane avere i documenti e riprendere a vivere
Il 2011 ha segnato un triste record per i rifugiati. Sono milioni le persone in tutti i continenti costrette a fuggire dai loro paesi e dalle loro case
È stato approvato e finanziato il progetto sperimentale di formazione/lavoro per gli asilanti dal Nord Africa nella città di Varese grazie alle sinergie tra il Coordinamento Migranti e l’assessorato alla Famiglia e Persona
L’assessore alle politiche sociali Giuseppe Taldone annuncia che i soggetti verranno coinvolti in alcuni ambiti di intervento anche manutentivo
I rifugiati non fanno più paura e adesso si può ragionare con maggiore razionalità
Abdoul Diaby è l’ivoriano promessa del calcio che è arrivato a Gallarate come profugo dalla Libia: è stato operato alla gamba e sogna di tornare a giocare presto
Al Teatro del Popolo, mercoledì mattina, un incontro organizzato dai licei per affrontare la questione con vari punti di vista. Anche i rifugiati africani alloggiati a Gallarate racconteranno la loro storia
Alcuni dei ragazzi scappati dalla guerra hanno vista respinta la domanda, altri hanno ottenuto l’asilo politico. Chi attende risposta rimarrà al massimo per un anno. E intanto iniziano a occuparsi di alcuni lavori per il Comune
Da calciatore in Libia si è ritrovato profugo in Italia e ora spera di veder riconosciuto il suo diritto all’asilo: la sua storia è stata ripresa da una web tv nelle strade di Gallarate
Exodus, oratori e società sportive hanno organizzato un torneo di pallavolo che coinvolgerà i ragazzi della città e i rifugiati venuti dalla Libia. Intanto è stata attivata la scuola d’italiano
Nel gruppo di profughi ospitato a Villa Calderara c’è anche un diciottenne promessa del calcio: ha giocato in Costa D’Avorio nella squadra di George Weah e in Libia nell’Al Jazeera Zuara. Ora spera in un futuro in Europa

Il presidente della provincia risponde alla madre che con la figlia disabile in carrozzina non ha potuto accedere all’area giochi appena rinnovata
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