Cassa Integrazione ingestibile: i sindacati si appellano a Inps
L'aumento esponenziale delle richiesta di Cassa INtegrazione e la mancanza di liquidità rende la situazione sempre più insostenibile. Per questo i sindacati cercano una via d'uscita con Inps
Diventa sempre più drammatico il problema dell’erogazione della Cassa Integrazione, anche in provincia di Varese. Da quando sono più che triplicate le richieste, le autorizzazioni alla Cassa Integrazione vengono concesse sempre più lentamente, più che altro per motivi logistici. Con il risultato che ormai gran parte delle aziende non è più in grado, nella situazione in cui ormai versano, di anticipare le somme che poi l’Inps, dopo l’autorizzazione, sarà in grado di erogare. Risultato: stipendi dimezzati per tempi non definibili, tensioni in azienda e un futuro incerto per tutti.
«Una passata consuetudine vuole che le aziende, nel momento in cui chiedono la cassa integrazione, facciano loro stesse il pagamento nello stipendio del dipendente, e poi le riprendano dall’Inps sotto forma di conguaglio rispetto alle somme che devono – spiega Antonio Ciraci, della Cgil – Con la mancanza di liquidità che c’è in giro ora, questa consuetudine salta. Con risultati preoccupanti per i lavoratori».
«Sempre più aziende si rifiutano di anticipare le somme, e sempre di più i tempi per l’autorizzazione si allungano: con il risultato che i lavoratori sono in sempre più grave difficoltà – spiega Loris Andreotti, della Fim Cisl – Alcune aziende non solo non pagano più, ma si rifiutano anche di certificare la Cassa Integrazione ai dipendenti, con il risultato che questi ultimi non possono nemmeno chiedere gli anticipi bancari che sono stati concordati. Ed è terribile pensare che queste difficoltà siano dovute alla mancanza di un impiegato che possa attaccare francobolli per spedire le accettazioni».
Perchè il problema, è soprattutto logisdtico e organizzativo: gli uffici Inps faticano a smaltire la massa di richieste che arriva sui loro tavoli. «Con il quadruplicarsi delle domande la commissione fatica a smaltirle – puntualizza Ciraci – Lo stesso ufficio dell’Inps ha difficoltà, in questa situazione eccezionale».
I sindacati hanno chiesto un incontro con l’Ente per fare fronte alla situazione con mezzi diversi da quelli, deficitari, usati finora. L’appuntamento è per l’8 luglio, nella sede dell’istituto previdenziale.
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