Cortisonici, il primo festival a impatto ambientale “zero”
Accordo con Legambiente per la piantumazione di alberi a compensazione del consumo di anidride carbonica. Martedì sera festival al via con il regista d’animazione Simone Massi
Biciclette a disposizione degli organizzatori del festival ma soprattutto nuovi alberi che “compenseranno” una maggior presenza di anidride carbonica in città durante le giornate della manifestazione. L’idea è stata messa in atto da Legambiente e Cortisonici, il festival internazionale di cortometraggi che prenderà il via ufficialmente questa sera, 17 marzo, dopo il successo di oltre mille presenze nella “Cinefesta” che si è svolta nel fine settimana e che ha visto protagonista anche la nota regista Franceasca Comencini e il critico Bruno Fornara.
Anche per quest’anno saranno utilizzabili dallo staff e dagli ospiti le “Bicisoniche”: biciclette messe a disposizione gratuitamente da Legambiente e Ciclocittà, per promuovere una mobilità dolce, sostenibile, salutare nonché pratica. «Oltre ad azzerare le emissioni di anidride carbonica azzereremo anche l’annoso problema del parcheggio – spiegano gli organizzatori -. Ma la grande novità di quest’anno, per rimanere in tema di CO2, è sicuramente quella che offriamo insieme alla società “AzzeroCO2”, ovvero la completa compensazione di tutta l’anidride carbonica prodotta durante l’evento, determinata secondo criteri di valutazione puntuali, attraverso la ripiantumazione di alberi e/o sviluppo di energie rinnovabili». Cortisonici segue quindi l’esempio del Festival Internazione del Film di Roma, proponendosi come prima esperienza varesina di questo genere.
Cortisonici martedì sera inaugura ufficialmente la settima edizione del festival con uno speciale su Simone Massi, uno dei più importanti autori di cinema di animazione a livello internazionale, presentando “Poesia Bianca”: una raccolta di corti a cura del critico cinematografico Roberto Torre. L’appuntamento è a Varese al Teatrino di via Sacco a partire dalle 21.
Marchigiano di Pergola, classe 1970, Simone Massi si è formato alla scuola d’arte di Urbino. Nel 1995 realizza il suo primo film, Immemoria: da allora ha realizzato diciotto film d’animazione, tutti realizzati secondo la modalità più tradizionale, ovvero disegnando una tavola alla volta, con tempi di produzione lunghi ma risultati finali sempre sorprendenti.
I film sono delle poesie per immagini in cui a una riflessione sulla Storia, lo scorrere del tempo, la vita e le tradizioni contadine si intrecciano interrogativi sull’identità, la memoria e il ricordo personale. Le sue storie, fatte di immagini, musica e parole, sono sostenute da uno stile semplice ma espressivo, il cui tratto è deciso e incompiuto allo stesso tempo. Ora i suoi film hanno girato il mondo; la Fondazione Cineteca Italiana gli ha dedicato una pubblicazione di pregio a cura di Roberto Della Torre, «Poesia bianca».
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