Un convegno sulle norme in dogana
Il seminario si è svolto giovedì 13 maggio nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti”, promosso dall’Ufficio Internazionalizzazione della Camera di Commercio.
Uno degli aspetti più delicati e controversi per le imprese della normativa sulla Dogana riguarda sicuramente l’individuazione del valore da dichiarare all’atto dell’importazione o dell’esportazione. I dazi gravanti all’interno dell’Unione Europea sono infatti quasi tutti calcolati in percentuali appunto sul valore delle merci dichiarate.
Da qui il rilievo, per un sistema economico varesino che esporta il 35% delle merci prodotte, di un seminario come quello si è svolto giovedì 13 maggio nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti” promosso dall’Ufficio Internazionalizzazione della Camera di Commercio. Davanti a una platea di un centinaio fra imprenditori e operatori economici, l’esperto di UnionCamere Lombardia Simone Del Nevo ha analizzato il tema “Valore in Dogana, diritti di licenza, royalities, elementi che compongono il valore”.
«Argomento tanto più importante per un’impresa come la nostra che, dopo aver sviluppato il prodotto all’interno, utilizza molto l’import e l’export – evidenzia Ruggero Miracca, responsabile Uffici Amministrativi della Mirtillo Srl di Busto Arsizio, azienda di capi d’abbigliamento per bambini, prima di aggiungere che -…noi abbiamo operatori diretti che si occupano di queste fasi della lavorazione. Del resto, i nostri valori sono chiari perché in importazione abbiamo la fattura d’impresa che è il documento definitivo mentre in esportazione non facciamo altro che applicare il listino di vendita. Abbiamo comunque la necessità di verificare questa procedura anche alla luce delle ultime norme. Ecco perché abbiamo ritenuto molto utile quest’iniziativa della Camera di Commercio».
Un’utilità sottolineata anche da altri operatori presenti alle Ville Ponti. E’ il caso dei rappresentanti della Interdas di Varese, che commercializza elettrodomestici: «Lo sforzo delle Dogane di migliorare il rapporto con le aziende è indubbio, basti pensare all’utilizzo sempre più significativo della telematica. Restano però delle difficoltà e dei ritardi, soprattutto sul versante della ricezione dei “visti di uscita”: qui non sempre si rispetta il termine dei 60 giorni stabilito dalla norma».
Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al LombardiaPoint Varese, che si trova nella sede centrale di piazza Monte Grappa della Camera di Comercio (tel. 0332/295.313; e-mail: lombardiapoint.varese@va.camcom.it).
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