Mangia si coccola i suoi: “Ragazzi fantastici e sorprendenti”
Stanchi ma felici gli atleti biancorossi ballano negli spogliatoi del Raciti, col mister felice e attento che non saltino i vetri per l’esultanza
Al termine della gara i biancorossi festeggiano negli spogliatoi del Raciti saltando e ballando, con Devis Mangia preoccupato che non vengano abbattute le finestre; fuori dalle porte ci sono addirittura due giovani fans a caccia di autografi. Devis Mangia è stanco, ma felicissimo di esserlo, e applaude i suoi ragazzi: «Sono fantastici, ogni giorno mi sorprendono di più. Meritano questi successi perché lavorano sodo, hanno sempre l’atteggiamento giusto, stanno facendo cose straordinarie. Siamo nelle migliori quattro del torneo: è un sogno». Pioviggina ma il mister non se ne preoccupa e prosegue, commentando la gara: «La Sampdoria è una squadra di grande fisico e potenza, ma noi siamo stati bravi a non permettergli di usare le loro armi. Il campo brutto ci ha un po’ penalizzato dal punto di vista del gioco, è vero, però l’abbiamo interpretata nel modo giusto e il successo è meritato». In semifinale ci sarà la Fiorentina: «Parma o Fiorentina per noi era la stessa cosa – chiude Mangia -: li affronteremo con le nostre solite armi, come facciamo con tutti gli avversari».
Mentre i biancorossi si attardano sotto la doccia, sfilano i blucerchiati, eleganti nei loro completi ma scurissimi in volto. In tuta e giaccone escono invece Renan Wagner e Dario Toninelli, intercettati dal taccuino di Varesenews: «Sapevamo che era una partita difficile contro una squadra molto fisica, tosta sia a centrocampo che in attacco – spiega Wagner -. Sono contento, è andata bene…». «Per merito nostro – lo interrompe Toninelli -. Abbiamo rischiato qualcosina dietro ma abbiamo lavorato bene tutti. La fase difensiva inizia davanti e il lavoro degli attaccanti, che hanno corso tanto, è stato fondamentale». Essere nelle quattro del Viareggio crea responsabilità? «Le responsabilità ci sono dall’inizio dell’anno – spiega Renan Wagner -, siamo stati chiamati al Varese per fare risultato». Il prossimo ostacolo sarà la Fiorentina: «Come ha detto il mister l’avversario non conta – conclude Dario Toninelli -: pensiamo solo a noi stessi».
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