Casbeno in fermento, l’addio del prete scatena proteste
Dai pettegolezzi sull'ex parroco al trasferimento del sacerdote che ha rivitalizzato l'oratorio. I parrocchiani dicono di essere stati lasciati soli
C’è fermento nella parrocchia di Casbeno, a seguito della decisione della curia di trasferire Don Luca Zanta, il giovane sacerdote che da quattro anni si occupa dell’oratorio. I volontari della comunità hanno preso male la decisione, soprattutto perchè avevano chiesto alla curia una deroga (il trasferimento è infatti normale dopo un anno da diacono e tre da sacerdote). La richiesta nasceva da una considerazione molto sentita nel quartiere e che nasconde una vicenda molto complessa. Il precedente parroco, don Peppino, è stato trasferito a Induno Olona e adesso è in una comunità fuori provincia, ma una serie di voci sulla sua gestione degli anni scorsi hanno creato un clima di incertezza nella parrocchia. Nessuno sa di preciso che cosa vi sia di vero nei pettegolezzi del paese, ma secondo i volontari dell’oratorio negli ultimi anni le attività educative erano tracollate e sono invece tornate grazie a don Luca. Il nuovo trasferimento, raccontano i genitori e gli educatori, è stato visto come una mancanza di sensibilità e riaprirebbe le vecchie ferite. Addirittura, un gruppo di parrocchiani ci ha fatto sapere che questa mattina alla messa delle 9 e 30 attuerà una prostesta silenziosa all’esterno della chiesa.
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