A Varese uno dei più importanti incontri del Darwin day italiano
Il professor Francesco Cavalli-Sforza, luminare della scienza, incontrerà il pubblico all'Antico Caffè Bosisio alle 18 e, alle 21 all'Aula Magna della facoltà di Scienze dell'Università dell'Insubria. Organizza Uaar
Il 12 febbraio è compleanno di Charles Darwin che, se le giravolte dell’evoluzione avessero resa possibile una vita così lunga, nel 2013 compirebbe 204 anni. Probabilmente per il naturalista inglese non sarebbe un compleanno facile viste le polemiche che ancor oggi circondano le sue teorie e le molte altre ipotesi evoluzionistiche sviluppatesi dopo la sua opera, tuttavia è probabile che egli non si sottrarrebbe alle polemiche e cercherebbe ancora di argomentare, dati e fatti alla mano, la realtà della sua scoperta: l’evoluzione delle specie.
Un’ipotesi scientifica che ha condizionato come poche altre la crescita e lo sviluppo delle scienze negli ultimi due secoli ma che ancora oggi è considerata controversa, non certo dagli scienziati che semmai ne dibattono le forme e i meccanismi, ma da parte dell’opinione pubblica mondiale.
Per questo le organizzazioni umanistiche internazionali celebrano ogni anno, intorno al 12 febbraio, il Darwin Day: per far comprendere l’importanza di quella scoperta e per ribadire la libertà e l’autonomia (confessionale ma non solo) della scienza.
Quest’anno a Varese il circolo provinciale dell’Uaar propone un Darwin Day con un grande ospite e due eventi: il professor Francesco Cavalli-Sforza ha pubblicato saggi di divulgazione scientifica e testi di scienza per le scuole, spesso in collaborazione con il padre, Luca Cavalli-Sforza, genetista. E’ regista, ha diretto programmi televisivi e cinematografici a carattere educativo, documentario, fantastico. Ha sviluppato iniziative di public understanding of science su supporti multimediali e su internet (quali www.progettogea.com). È docente di Genetica e Antropologia all’Università Vita-Salute San Raffaele. Il professore incontrerà il pubblico all‘Antico Caffè Bosisio alle 18 e, più diffusamente, alle 21.00 all’Aula Magna della facoltà di Scienze dell’Università dell’Insubria (in via Dunant), tema degli incontri “evoluzione biologica ed evoluzione culturale” un’analisi basata su filoni di ricerca molto recenti che permettono di osservare importanti analogie fra la mutazione e l’evoluzione biologica nelle singole specie e i meccanismi di evoluzione della cultura e della società. Un’evoluzione, quella della società che, oltretutto, produce interessanti e impreviste ricadute che possono addirittura influenzare l’evoluzione biologica.
Quello di Varese è uno dei più importanti Darwin Day del 2013, tanto da essere particolarmente segnalato nel programma nazionale dell’evento e non è la prima volta visto che a Varese la manifestazione, sempre caratterizzata da grande successo di pubblico e salutata dal patrocinio del Comune e dell’Università ha già proposto alcuni grandi nomi del panorama scientifico italiano: Armando Massarenti nel 2011, Marco Ferraguti nel 2010, Edoardo Boncinelli nel 2009, Giulio Lanzavecchia nel 2008, Telmo Plevani nel 2007 (tornato poi nel 2012) e Valerio Pocar nel 2006.
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