Tariffa rifiuti, sospesi gli accertamenti per negozi e aziende
Dopo le proteste per l’attività di riscossione avviata da Seprio Servizi, il comune ha sospeso l’attività in attesa di verifiche sulla modalità adottate
Sospesi gli accertamenti della Tariffa di igiene ambientale per commercianti e aziende. La decisione è stata presa dall’amministrazione comunale che ha invitato la Seprio Servizi a sospendere gli accertamenti sui mancati pagamenti che a sua volta erano stati affidati a una società esterna. La decisione è stata discussa anche dalla commissione controllo e garanzia. «Confrontata la realtà anche con i provvedimenti della amministratore unico di Seprio – spiega il presidente della commissione Franco Accordino – abbiamo riscontrato qualche incongruenza così ho riconvocato la commissione per mercoledì sera, invitando anche Sindaco e Amministratore Unico Seprio».
Sulla questione sono anche intervenuti dall’amministrazione comunale che ha diramato un comunicato stampa sulla decisione della sospensione degli accertamenti: «L’attività di recupero dell’evasione fiscale – avviata dalla precedente Amministrazione, non viene svolta con finalità di cassa, ma è un compito istituzionale di ogni Comune. Ogni Comune è obbligato a riscuotere i tributi dai cittadini, nel rispetto della legalità e con l’obiettivo del perseguimento dell’equità sociale. Seprio Patrimonio Servizi ha scelto Etruria SRL come Società appaltatrice del servizio».
L’amministrazione comunale aveva già adottato una delibera a novembre per sospendere l’attività di riscossione, in attesa di altri accertamenti: «Quest’Amministrazione, già dal mese di Ottobre, ha aperto un tavolo di confronto con le organizzazioni rappresentative delle categorie produttive – prosegue il comunicato del comune -; nell’ultimo incontro del 30 gennaio scorso, il Sindaco ha rassicurato gli interlocutori in ordine ai punti seguenti: emissione, nei prossimi giorni, di singoli provvedimenti di sospensione ai destinatari degli avvisi già notificati; estensione della sospensione anche a quegli avvisi che, non essendo stati impugnati nei termini, risultano oggi definitivi, e dunque potrebbero legittimamente essere oggetto di riscossione coattiva, senza revisione alcuna; per gli avvisi ancora impugnabili scatta il “congelamento dei termini”; impegno a procedere tempestivamente ad una nuova istruttoria delle singole pratiche aperte – in contraddittorio con il contribuente – ed in presenza di un soggetto fiduciario dell’Amministrazione Comunale; l’esito della nuova istruttoria potrà condurre ad un atto di annullamento in autotutela, ad una rettifica dell’avviso già notificato, oppure ad una conferma (tacita) dell’avviso stesso e, come tale, impugnabile innanzi al Giudice Tributario se ancora in termini, al netto del periodo di moratoria; blocco dell’emissione di nuovi accertamenti, fino a definizione delle pratiche pendenti».
«L’attuale Amministrazione – concludono dal Comune – si pone dunque in una logica di dialogo e di attenzione alle istanze del mondo produttivo. E nonostante abbia ereditato una situazione caotica, ha affrontato la questione con chiarezza e determinazione. Sono state gettate le basi per rimediare ad un’attività accertativa, che ha suscitato perplessità e dubbi; è necessario fugare ogni equivoco attraverso un percorso condiviso e di confronto , che naturalmente non potrà prescindere da una rigorosa ed equa applicazione della normativa vigente».
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