Il popolo del ciclismo dà il via alla Tre Valli
Tanta gente in piazza Montegrappa per la partenza della corsa. Applausi scroscianti per l'addio di Garzelli. Ma ancora una volta i politici oscurano i corridori
Spesso si sente dire che “la corsa la fanno i corridori”, non il tracciato. Nel caso della Tre Valli però, prima ancora che gli atleti, la corsa è fatta dalla gente: ancora una volta Varese non tradisce la sua classica del pedale e regala al ciclismo una piazza (Montegrappa) piena di passione e di popolo. La 93a edizione della Tre Valli si è così aperta nel cuore della città, con tanti tifosi pronti ad applaudire i protagonisti, a cercare una foto, un autografo o un souvenir come nelle migliori tradizioni di questo sport. Il via è stato dato alle 11,40 circa, con il plotone che ha prima raggiunto piazza Beccaria preceduto dai giovanissimi ciclisti appartenenti ai vivai della provincia di Varese; poi è stata subito battaglia con un gruppetto di 12 uomini (tra cui Brutt e Frapporti) subito in avanscoperta con un buon vantaggio sul plotone.
BOATO PER IL GARZO – La partenza della Tre Valli – che si concluderà nel pomeriggio a Campione d’Italia – è stata l’occasione di salutare uno dei maggiori campioni di sempre del ciclismo varesino. Stefano Garzelli, da Besano, ha lasciato l’agonismo al termine dell’ultimo Giro d’Italia (la corsa che lo ha consacrato con la vittoria nel 2000) ed è stato invitato dalla “Binda” per un grande applauso da parte dei suoi tifosi. Gli stessi che, nel 2005 e 2006, esultarono a Campione per la sua storica doppietta alla Tre Valli. «Ora mi riposo un po’ e sto con i figli – sorride il “Garzo” che vive prevalentemente in Spagna ed è accompagnato da moglie e genitori – Poi si vedrà. Mi stuzzica l’idea di continuare a lavorare nel mondo del ciclismo, magari allenando i più giovani: vediamo quali occasioni si aprirano». Salire sul palco della Tre Valli per lui è una piacevole consuetudine: «Le mie due vittorie sono un ricordo splendido – conclude Stefano – Per un varesino questa corsa vale tantissimo, averla conquistata due volte è un grande risultato».
NON SE NE PUO’ PIU’ – Il primo a scattare sarà Cunego o Cattaneo? La corsa sarà infiammata da Rolland o Della Chiesa? In salita sarà meglio Ponzi o Piazza? Dubbi legittimi, perché come sempre la partenza della Tre Valli ha visto la prezzemolata della politica e dei suoi rappresentanti che hanno per larghi tratti oscurato i corridori. Complici, per carità, anche noi della stampa (esemplare il fotografo che chiede a un assessore di fingere di dare la partenza per lo scatto ricordo…) abbiamo le nostre responsabilità. Però, quando si vede la gente provare a fotografare i corridori e trovarsi davanti dieci “teste coronate”, viene proprio da esclamare «Non se ne può più!»
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