Cassarà e la fondazione della contessa sono in causa
Davanti al giudice civile Miro Santangelo del tribunale di Varese, è in corso un processo civile che vede contrapposta la Fondazione Labus Pullè all’ex presidente Pierpaolo Cassarà
Dolore e cordoglio per la morte della contessa Cotti Pullè. Ma intanto ieri in tribunale si è tenuta un’udienza per una causa civile di cui non si aveva avuto notizia finora. Davanti al giudice civile Miro Santangelo del tribunale di Varese, è in corso un processo civile che vede contrapposta la Fondazione Labus Pullè all’ex presidente Pierpaolo Cassarà, oggi divenuto molto popolare per aver pagato 170mila euro di debito del Varese calcio ed esserne divenuto il presidente (nella foto a destra).
La fondazione è stata liquidata nel 2013. Aveva un consiglio di amministrazione e un presidente nella persona di Cassarà. Quando il commissario liquidatore ha visionato i conti ha eccepito su una serie di spese che avrebbe ritenuto non giustificate. Il liquidatore ha così dato mandato all’avvocato milanese Giuseppe Buscaino, ex membro del cda, di patrocinare una causa in tribunale per chiedere la restituzione dei soldi a Pierpaolo Cassarà, che della Fondazione Labus Pullè era presidente.
Nell’udienza di ieri, il giudice ha affidato a una commercialista una consulenza per la visione dei conti. Casserà, dal canto suo, replica: «Sono tranquillo, erano solo spese per organizzazione di eventi ed è tutto documentato».
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