Sciopero avvocati, “no“ alla riforma sulla prescrizione
Le camere penali di Varese aderiscono all’astensione “per spiegare ai cittadini le ragioni di una legge sbagliata“
Anche a palazzo di giustizia in piazza Cacciatori delle Alpi molti penalisti protestano in questi giorni sul tema della riforma Bonafede, che riguarda anche la prescrizione: la giunta dell’unione delle camere penali ha proclamato l’astensione nei giorni 2, 3, 4, 5 e 6 dicembre 2019 e nella maggior parte dei casi vengono celebrati solo processi con imputati detenuti.
«Come è noto l’imminente entrata in vigore di una norma inserita nella c.d. Legge Spazzacorrotti di fatto abolisce l’istituto della prescrizione dei reati dopo la pronuncia della sentenza di primo grado – si badi tanto di colpevolezza quanto di assoluzione – lasciando così i cittadini in balìa della giustizia penale senza limiti di tempo», scrivono i penalisti varesini, rappresentati dall’avvocato Fabio Margarini, presidente delle Camere penali di Varese.
«E’ stato osservato esemplarmente in un documento inviato al Presidente della Repubblica prof. Mattarella dalle Camere Penali italiane e sottoscritto da oltre 150 docenti universitari della materia processualpenalistica, che tale paradossale riforma comporterà la trasformazione del cittadino in un soggetto “eterno giudicabile” privo di certezze sul proprio futuro. Contro questa riforma aberrante che di fatto favorirà la cronica lentezza dei processi, i penalisti italiani, la comunità dei giuristi ed il mondo accademico hanno inteso sostenere le attuale stato di agitazione dell’avvocatura a tutela di un diritto fondamentale che è di tutti i cittadini: essere giudicati entro un tempo ragionevole. Abolire un istituto di civiltà giuridica quale quello della prescrizione dei reati significherà esclusivamente eliminare il solo rimedio che ha il cittadino contro l’abuso del tempo da parte dello Stato e della sua potestà punitiva».
Per questa iniziativa è stato realizzato e distribuito del materiale divulgativo (con vignette e fotomontaggi, vedi foto sopra) ed è stato realizzato un video a cura dell’osservatorio giovani della Camera penale di Varese con l’idea di raggiungere gli studenti «perché riteniamo che sia giusto a spiegarlo a coloro che si stanno avvicinando alla professione», conclude l’avvocato Margarini.
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