Uccise la fidanzata ottantenne, condannato a 10 anni
La corte d'assise di Varese giudica con rito abbreviato Diego Cangemi e ne dichiara la colpevolezza
Sconterà dieci anni di carcere per l’omicidio della fidanzata ottantenne, Diego Cangemi (foto), il 61enne che un anno fa uccise Alda Tonali, dopo una crisi di gelosia, nell’appartamento della donna, in via Maspero, a Giubiano. I due litigarono, dopo una serata in pizzeria. Durante il processo, l’imputato ha ammesso di aver colpito la donna ma ha riferito di averla solo schiaffeggiata. Il perito nominato dal giudice, tuttavia, ha concluso che le lesioni provocate dalle botte ricevute dall’uomo, sono la causa dell’emorragia che portò, la mattina dopo, alla morte di Alda. Cangemi tentò di chiamare i soccorsi, ma non vi fu nulla da fare. Cangemi è stato condannato per omicidio preterintenzionale, a conclusione del processo, in abbreviato, che si è concluso oggi, in corte d’assise a Varese, presieduta dal giudice Ottavio D’Agostino.Durante il processo, era stato il medico legale Marco Motta a ricostruire, con l’ausilio delle scienza, lo scenario di quella notte terribile: dalla perizia era emerso che l’uomo diede alla vittima più colpi, e molto violenti, al collo e al capo della donna, tanto che erano riscontrabili anche i segni del pollice e delle dita dell’uomo. Alda perse tanto sangue e non ebbe soccorsi immediati. Secondo la perizia i medici avrebbero potuto fermare l’emorragia cerebrale solo avessero potuto intervenire quella stessa notte.
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