“Abbiamo garantito i servizi ma la riforma delle province deve essere una priorità”
Al termine dell'anno il presidente della Provincia di Varese traccia un bilancio dei risultati raggiunti e degli obiettivi che attendono l'ultimo anno di mandato
Tanta fatica per far quadrare i conti e poco spazio per iniziative autonome perché, il presidente della Provincia di Varese Gunnar Vincenzi lo dice senza girarci tanto intorno, «i margini delle scelte politiche in provincia non esistono più, quello che abbiamo fatto è amministrare con serietà».
È un bilancio che rivendica risultati dal punto di vista del ruolo di coordinamento quello che ha fatto il presidente prima della conclusione dell’anno. «Tanto lavoro con i sindaci del territorio e un’immensa fatica per rispettare il piano di rientro finanziario con il quale abbiamo scongiurato il commissariamento dell’ente».
Un risultato non scontato secondo Vincenzi: «il pareggio di bilancio è stato raggiunto grazie a una serie di azioni quali la cessione di beni non strategici, una attenta revisione della spesa e al lavoro fatto per ottenere risorse, finanziamenti dal Governo e dal Patto per la Lombardia».
Su questi capitoli il presidente ha ringraziato tutta a macchina amministrativa dell’ente: «grazie al grande lavoro che è stato fatto riceveremo i 4,5 milioni di euro del patto della Lombardia per la sicurezza, che si aggiungono ai 5,3 milioni del Miur per l’edilizia scolastica e 3,2 milioni di nostre risorse che abbiamo destinato alle manutenzioni stradali, alla segnaletica, al piano neve e alla cura del verde».
Vincenzi ha poi ricordato i risultati ottenuti in tema di trattamento rifiuti e gestione delle acque, dove «sono stati raggiunti e superati nella differenziata gli obiettivi nazionali e regionali e la costituzione e l’avvio operativo di Alfa per quanto concerne il servizio idrico integrato», e la realizzazione del progetto di recupero della Via Francisca del Lucomagno come possibile meta di turismo internazionale e come via di mobilità dolce.
Vincenzi ha poi fissato l’agenda dei prossimi mesi: «Continueremo a sviluppare i progetti Interreg che vedono l’Ente nel ruolo di capofila e che per lo sviluppo della mobilità dolce e del turismo sostenibile quali la realizzazione di stazioni di interscambio trasporto auto- bici, lo sviluppo della rete ciclopedonale, ma anche di bonifica delle acque del Ceresio e l’importante partita di Alptransit. E proprio sui lavori che interesseranno i comuni lungo la linea ferroviaria, vorrei ricordare il percorso costruito da Provincia e condiviso con Regione, Rfi e gli amministratori locali. Una collaborazione che portato all’individuazione degli interventi, alla progettazione condivisa e al reperimento dei fondi necessari per i primi cantieri. Nel 2018 lavoreremo per avviare i primi interventi per un importo pari a 15 milioni di euro»
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